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352 Rif. Padova – Biv. Gervasutti


By dolomitico - Posted on 04 June 2010

Parcheggio sopra il Rif. Padova (inn. sent. segn. 346 e 357) 1316 m – Valle 1360 m – Sotto Forc. Spé (inn. sent. segn. 350) c. 1880 m – Forc. Spé 2049 m – Costa de la Piura (inn. sent. segn. 389) c. 2000 m – Biv. Gervasutti 1940 m.

Dislivello: in salita 850 m, in discesa 230 m; difficoltà: EE; tempo di percorrenza medio: ore 3.00; comuni attraversati: Domegge e Pieve di Cadore; quota massima: Forc. Spé 2049 m; periodo consigliato: da luglio ad ottobre; cartografia: Tabacco fogli 016 e 021; rifugi e punti di appoggio: Rif. Padova (0435 72488) e Biv. Gervasutti.

Breve descrizione: da Domegge, scesi ad attraversare il Lago del Centro Cadore, si imbocca in direzione S (tab.) la stretta rotabile asfaltata che, in c. mezz’ora di auto, conduce al parcheggio sopra il Rif. Padova, in Pra de Tóro. Qui inizia, in direzione NO (tab; innesto sent. segn. 346 e 357), il buon sent. segn. 352, che risale obliquamente nel bosco la Costa del Col, scendendo poi ad attraversare il Ru de Val su un ponticello di legno, di fronte alla radura di Valle. Oltre il torrente ci si innesta nel sentiero non numerato che sale da Antarìgole e che, tra scorci incantevoli, risale il corso d’acqua sulla sin. idrografica. Dalla suggestiva oasi di Valle, tralasciando a d. il sentiero non numerato che sale alla Casera de Vedòrcia e al Pra de la Monte, si segue verso S la buona traccia con segn. 352 (tab.). Questa, dapprima nel bosco di conifere del Col de le Formighe e quindi sulle ghiaie sottostanti la C. Cadìn degli Elmi, raggiunge la Forc. Spé, poco dopo l’innesto da d. del sent. segn. 350 proveniente dal Rif. Tita Barba. Giunti sullo stretto e sabbioso valico, senza oltrepassarlo (tab.), si piega a sin. su traccia che attraversa gli instabili ghiaioni scendenti dalla Cresta di Santa Maria (attenzione !). Scavalcato il crinale della Costa de la Piura (tab.) e lasciato a d. il sent. segn. 389 che prosegue per il Ricovero Casera Laghét de Sóra, si scende nel piccolo catino erboso dove sorge il Biv. Gervasutti. Nota bene: fino a poco tempo fa, il sent. segn. 352 proseguiva verso la Val di S. Lorenzo (confine amministrativo con la Regione Friuli Venezia Giulia e con il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane) e raggiungeva il Rif. Pordenone, attraversando alla base il versante meridionale degli Spalti di Tóro. Questo tratto, denominato “Sentiero alpinistico Arturo Marini”, ora non è più manutenuto dalle sezioni friulane del CAI, perché ritenuto pericoloso. La traccia è comunque agibile agli escursionisti più preparati ed è segnalata col triangolo azzurro che identifica l’Alta Via n. 6.

Il Biv. Gervasutti, in vista del gruppo del Pramaggioredai pressi del Biv. Gervasutti, in direzione dei versanti meridionali degli Spalti di Tóro

Il Biv. Gervasutti, in vista del gruppo del Pramaggiore (a sin.); dai pressi del Biv. Gervasutti, in direzione dei versanti meridionali degli Spalti di Tóro  (a d.)

cartina semplificata dei sentieri appartenenti al gruppo Cridola-Spalti di Toro-Monfalconi

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